L’Associazione di Volontariato Cuore di Leone ONLUS

L’Associazione di Volontariato Cuore di Leone ONLUS nasce nel 2006 per volontà di un gruppo di amici della Cooperativa La Rondine. Oggi è una realtà ormai consolidata a Città di Castello, essendo presente sul territorio da quasi un decennio, ed è stata la prima Associazione ad organizzare un Master Nazionale del Tennis in Carrozzina, ottenendo visibilità e fiducia di privati cittadini che annualmente partecipano alla gestione della stessa attraverso piccoli contributi.

L’Associazione Cuore di Leone non ha scopo di lucro, ed ha un Consiglio direttivo composto da otto volontari dell’Associazione che si riuniscono periodicamente per organizzare attività ricreative, culturali e sportive volte a favorire opportunità di socializzazione e inclusione sociale.

Anche il Comune di Città di Castello ha partecipato in questi anni al sostentamento dell’attività del tennis in carrozzina attraverso piccoli contributi che hanno permesso, anche se solo in parte, di coprirne le spese.

Tra le attività sportive, spicca il tennis in carrozzina: l’Associazione vanta ad oggi 5 atleti motivati che si allenano tutti i mercoledì pomeriggio presso i campi da tennis della Polisport. Inoltre l’Associazione è in contatto con il C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico), che giornalmente ci tiene informati sulle manifestazioni sportive in tutta Italia rivolte ad atleti disabili. Lo sport rappresenta infatti non solo un mezzo insostituibile di recupero psico fisico, ma soprattutto uno stimolante mezzo di integrazione sociale, essendo la stessa pratica sportiva un facilitatore nel reinserimento nella famiglia, nella scuola, nel lavoro, inducendo ad uscire dal proprio isolamento.

Dal 2009 ad oggi sono state organizzate delle uscite a Roma per permettere agli atleti in carrozzina di assistere agli Internazionali di Tennis.

L’Associazione, inoltre, propone altre attività, tra le quali un Centro di Ascolto per persone con lesioni al midollo spinale di origine traumatica e alle loro famiglie all’uscita dall’unità spinale. Il centro di ascolto si pone come finalità prioritaria il reinserimento all’interno del proprio contesto di vita, sia quello familiare, che relazionale, sociale e lavorativo della persona con lesione del midollo spinale, attraverso un sostegno adeguato sia alla persona stessa che alla sua famiglia.

Per le attività di cui sopra, l’Associazione può contare solamente sulle quote dei soci e su qualche sporadico contributo da parte di cittadini e familiari degli associati.

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